Con una sentenza appena depositata, la Corte dei Conti affonda Gaetano Armao, l’avvocato d’affari che per cinque anni è stato assessore al Bilancio del governo Musumeci. I magistrati gli contestano un caos contabile di proporzioni gigantesche. In sostanza: o era un asino oppure piegava la spesa a indicibili ragioni politiche. Ma le brutte sentenze non arrivano mai da sole. Un secondo verdetto, emesso dalla Commissione tributaria, condanna Armao a risarcire il fisco di oltre seicentomila euro e all’un tempo rivela un paradosso: l’assessore che doveva garantire le entrate della Regione tentava di evadere le tasse. Bene, questo personaggio così benemerito sia sul piano amministrativo che sul piano privato, è stato appena premiato da Schifani con una consulenza pagata 60 mila euro l’anno da tutti noi siciliani. Uno scandalo. Che l’opposizione fa finta di non vedere.
Giuseppe Sottile
in Operette immorali
Un arruffone pagato con i soldi di tutti noi
gaetano armao
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