Ricordate Daniela Faraoni, la manager che dopo avere baciato la pantofola del presidente della Regione, Renato Schifani, è stata riconfermata alla guida dell’Asp di Palermo, la più ricca della Sicilia? Fatta la festa, gabbato lo santo. Ora che non ha più l’assillo di riconquistare la poltrona, prende tutto con calma e si concede pure qualche capriccio. I convenzionati esterni aspettano dal primo gennaio di conoscere il budget per il 2024. Ma siamo quasi a fine anno e l’Asp deve ancora ultimare i conteggi. Tanto, che fretta c’è. La dottoressa Faraoni ha altre cose a cui pensare: ad esempio, regolare i conti con quelli che, nei giorni in cui si decideva la sua riconferma al vertice dell’Azienda sanitaria, non hanno baciato la sua pantofola. Tutti iscritti nel libro nero del risentimento e dei rancori. Schifani non è solo il suo mentore. E’ anche il suo modello.
Giuseppe Sottile
in Operette immorali
Tempi e risentimenti dell’Asp di Palermo
asp palermodaniela faraoni
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