Il rifiuto dei sentimenti d’odio – che sono ancora più gravi se espressi da chi ha un ruolo istituzionale, quale che esso sia, nella società – e dell’esaltazione di “anacronistici nazionalismi”. E l’elogio della Costituzione – faro a cui guardare nei momenti difficili, come questo, “di confusione e di transizione” per il Paese – della diversità e dell’amicizia. Da intendersi, quest’ultima, come collaborazione, necessaria e auspicabile sempre, tra le istituzioni. Come solidarietà tra le persone, in tutti i campi della società. E nei confronti di tutti: dai migranti ai cittadini dei territori alluvionati. È qui il cuore del discorso che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato alla platea di Rimini, nel giorno della conclusione del meeting di Comunione e Liberazione. Sceglie di non fare cenni all’economia e alle sfide che attanaglieranno il Paese in questo autunno caldo, ma guarda ai temi che abbracciano la politica e la società tutta. Pur senza riferimenti diretti, come è nel suo stile e nel suo ruolo, il presidente della Repubblica pronuncia parole che chiudono, con nettezza, le polemiche degli ultimi giorni. Continua su Huffington Post
Federica Olivo per HuffPost
in Buttanissimi Extra
Rispetto, diversità, Costituzione L’architrave d’Italia per Mattarella
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella
-
Articoli Correlati
-
Show di Trump alla Casa Bianca
Sull’Europa dazi del 20 per centoUn tomo di 397 pagine stilato dal Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti per dare…
-
Agrigento capitale della Cultura? No, dell’indifferenza
Eravamo arrivati alle dimissioni del direttore generale della Fondazione “Agrigento capitale italiana della cultura”. E…
-
Scattano i dazi di Trump
L’Europa risponde divisa"La nostra risposta immediata è unità e determinazione. Sono già stata in contatto con i…