Avrebbe potuto scegliere per la Sanità – che è il terreno più complicato e insidioso del governo regionale – un assessore giovane, scattante, preparato. Invece ha ripiegato su una pensionata, Giovanna Volo: una brava signora, non c’è che dire, ma del tutto inadeguata a ricoprire il ruolo che le è stato assegnato. Ha ripetuto lo stesso schema per l’Irfis. Avrebbe potuto scegliere, per la presidenza, un manager brillante invece ha nominato un anziano signore di 85 anni, talmente sveglio che ha impapocchiato le carte e si è dovuto dimettere in fretta e furia per non andare incontro a conseguenze ben più gravi. Ma ieri Renato Schifani, partecipando a un confronto organizzato da “La Sicilia”, ha sostenuto che il guaio più grande di questa Regione è la mala burocrazia. E così dicendo ha regalato da par suo alla platea un incontenibile e inestinguibile momento di ilarità.
Giuseppe Sottile
in Operette immorali
Poi parla Schifani ed è subito ilarità
renato schifani
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