Ora che metà legislatura è passata invano, qualcuno dovrà spiegare a Nello Musumeci che lui è a capo di un governo che ha sede a Palazzo d’Orleans, nel cuore di Palermo. Per quasi tre anni il presidente della Regione ha amministrato la Sicilia con gli occhi puntati solo su Catania e dintorni. Aveva promesso di abbattere i carrozzoni clientelari, ma tutti i simboli dello spreco sono ancora lì, vivi e vegeti. Aveva promesso riforme e rivoluzioni di ogni genere e grado e non è riuscito nemmeno a partorire una decente legge sui rifiuti. Per tre anni ha dato a intendere di essere al timone di un transatlantico e non è riuscito a muovere nemmeno un carrettino a mano. Ha davanti altri due anni. C’è ancora tempo per dimostrare che il mondo non comincia e finisce ad Ambelia; che la Regione appartiene a tutti i siciliani, non solo ai catanesi e al suo bullo di fiducia.
Giuseppe Sottile
in Operette immorali
Nello, il padroncino con le mani vuote
Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha subito in aula la batosta più sonora dell'intera legislatura
ambelianello musumeciregione siciliana
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