Negli ultimi giorni e anche nelle ultime ore abbiamo assistito ad alcuni avvenimenti che riguardano sia l’identità della sinistra sia il suo futuro possibile. Il primo è lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil. Qui non conta stabilire se abbia avuto un successo pieno o sia stato invece un mezzo fallimento. Dipende dagli occhi di chi guarda. Certo, una manifestazione che porta in piazza 500mila persone non lascia indifferenti, anche se ricordiamo occasioni analoghe in cui i sindacati mobilitarono ben più di un milione di lavoratori. E anche la composizione sociale non è secondaria. Percentuali molto alte tra chi lavora nell’industria e in genere nelle attività usuranti. Percentuali minime tra i “colletti bianchi”, gli statali o para-statali. Non è una sorpresa, visto che la Cisl non aveva aderito, ma qualche interrogativo sorge spontaneo. Continua su Huffington Post
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La stanchezza e il fermento: la doppia vita della sinistra
carlo landinielly schlein
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