E’ una manovra “congelata” dal giudizio romano. Ma in nottata, grazie a una maggioranza ritrovata, la Finanziaria è diventata legge. Tra chi esulta c’è Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc, che dopo aver contestato aspramente i tagli e presenziato in piazza, accanto ai lavoratori dell’Esa, per seminare il grano, adesso raccoglie il frutto (sub-judice) delle due battaglie: “Alla fine il bilancio è stato aggiustato. Abbiamo fatto tutto il possibile per rimpinguare tutti i capitoli che erano stati tagliati ingiustamente garantendo ex Pip, Esa, Forestali, Consorzi di bonifica, Istituto zootecnico, vite e vino, disabili, talassemici, personale ente fiera del Mediterraneo, enti parco, teatri, orchestra sinfonica, volontariato, Amat, ricovero minori, Istituti per ciechi. Se la fermezza delle mie azioni e la durezza della mia condotta è servita a salvare queste categorie, garantendo loro agibilità di movimento e dignità, ne sono davvero orgoglioso. E’ stato così determinato un importante risultato a difesa di fasce deboli e categorie della popolazione che meritano rispetto e tutela”. L’ultima parola spetterà a Roma. Ma intanto ci si gode la vittoria (parziale) che non cancella le difficoltà (politiche).
Paolo Mandarà
in Il sabato del villaggio
Figuccia comunque canta vittoria
Il deputato Vincenzo Figuccia, eletto con l'Udc, si dimise da assessore regionale all'Energia dopo appena un mese
finanziariaudcvincenzo figuccia
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