Che ne sarebbe di Renato Schifani se non ci fossero gli “altri” ai quali addossare colpe, peccati ed omissioni? Prendiamo il caro voli. Se la Regione mettesse in riga i quattro aeroporti siciliani e impedisse a ciascuno di concordare benefici senza limiti con Ryanair, la compagnia aerea ci penserebbe due volte prima di flagellare i passeggeri con tariffe da capogiro. Altro che il ricorso all’antitrust. La tattica degli “altri”, brutti e cattivi, vale pure per le autostrade dove le colpe sono sempre dell’Anas e mai della Regione che ha mollato tutte le strade circostanti. E anche per l’incontenibile sbarco degli immigrati. “Ormai è una invasione”, strilla Schifani. Richiamando, va da sé, le colpe dello Stato, della Guardia Costiera e della protezione civile. E lui, il presidente, che fa di suo? Niente. Taglia nastri. Di opere realizzate dagli “altri”, ovviamente.
Giuseppe Sottile
in Operette immorali
“Colpa degli altri” E Schifani è salvo
Il presidente della Regione Renato Schifani, regista di un sottogoverno a tinte azzurre (foto Mike Palazzotto)
regione sicilianarenato schifani
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