Un pizzino per Elly Schlein: lo manda l’ex amico Franceschini
Dario Franceschini ha fatto in tempo a nascere democristiano, e si vede: interpretarne il pensiero è un’arte raffinata così come, nella prima Repubblica, non si era mai certi di aver compreso ciò cui alludevano i mostri sacri della Dc. Nella sua conversazione di giovedì con Repubblica, Franceschini sostiene un’assurdità: per vincere le prossime elezioni politiche, nel 2027, l’opposizione dovrebbe presentarsi divisa e non unita, che suona l’esatto contrario del buonsenso. Soltanto sommando le forze il centrosinistra potrà sperare di farcela per un soffio, altrimenti finirà come nel 2022; possibile che quella vecchia volpe della politica non se ne renda conto? Ma poi, scartando l’involucro dell’intervista, si scopre che c’è un metodo nella follia. Franceschini lo riconosce, un’alleanza sarà necessaria; però giusto il minimo indispensabile, in modo da permettere a ogni..